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Convegno del 20 Novembre 2008


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Scudo Stemma

NOTE SULLO SCUDO E SULLO STEMMA DELLA FAMIGLIA LICETI   di Alessandro Cozzani

La famiglia Liceti, al pari di altre famiglie nobili di Genova, aveva un’arme (dall’araldica: scudo, ornamenti e contrassegni onorifici propri della famiglia) già qualche secolo prima del tempo in cui giunge alla notorietà con il discendente Fortunio Liceti.

Lo scudo araldico (vedi) è nella parte sottostante costituito dalla figura di un albero frondoso simbolicamente identificato nella pianta del leccio (elce), dal cui nome latino, derivato nell’italiano leccio, discende il cognome LICETI, che pertanto sembra chiaramente riferirsi ad un luogo ricco di lecci, ossia un “lecceto”, analogamente ad altri fitonimi quali castagneto, rovereto, assereto ecc.. Ciò troverebbe riscontro in una località presso Recco, forse luogo d’origine della famiglia, in cui Fortunio Liceti pare fosse proprietario di terreno boschivo. Il leccio era geroglifico di nobiltà e di merito riconosciuto. I due cani levrieri, controrampanti al fusto dell'albero di leccio, rappresentano fedeltà, amicizia e obbedienza e sono custodi e difensori fedeli. Nella parte superiore, la banda con le tre stelle a sei raggi è contrassegno di onore e dignità militari mentre l'aquila nera coronata è simbolo dell'Impero.

Lo stemma araldico (vedi), interessante e particolare emblema basato sulla parola, rappresenta Mercurio che insegue il Dio Pan. La mitologia greca ci ricorda che Mercurio, antico Dio del commercio, è il simbolo del benessere. Le scarpe alate ed il copricapo provvisto di ali rimandano alla sua velocità: simbolicamente, nell’arte araldica, le ali esprimono la volontà di raggiungere più alte vette con imprese degne di lode, il sapersi sollevare al di sopra delle cose terrene. Il Dio Pan, demone metà uomo e metà animale con le membra inferiori di un caprone, barbuto, mento prominente, due corna, rappresenta il Tutto, cioè l’Universo.

Lo stemma rappresenta, quindi, il Tutto della natura, il suo mistero, inseguito dall’uomo “di scienza” (Mercurio). Inseguimento continuo, perché la rappresentazione è quella di Mercurio che insegue senza raggiungere il Dio Pan.

Lo stemma è accompagnato dal motto che illustra a mò di rebus il nome di Fortunio Liceti: FORTASSE LICEBIT. Tale assonanza di FORTUNIO LICETI (può darsi che un giorno … forse sarà lecito…) indica il limite con cui procede il fatto scientifico, legato com’è a condizionamenti interni, storici, materiali, morali. Con il motto FORTASSE LICEBIT si enuncia il senso della misura in tutte le cose.

(Note informative rielaborate da “Lo stemma dei Liceti” , di Aldo Agosto, in: CATALOGO DELLA MOSTRA IV Centenario dalla nascita di F. Liceti 1577/1977, Comune di Rapallo, Canessa, 1978)             

 


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